Adobe, formerly Macromedia
Premetto che l’acquisizione di Macromedia da Parte della Adobe per me è stata una doccia fredda.
Il primo effetto visibile a tutti è stato il cambiamento secco del sito Macromedia, da toni grigio bluastri al bianco asettico di Adobe. Un banner fisso in home page tutt’ora presente nei siti delle relative società, che chiarisce a grandi linee la nuova forma di Adobe, che in termini semplici equivale alla somma di tutto ciò che faceva prima Adobe + Macromedia. Una strategia di comunicazione che definirei “grezza” ma efficace, ll messaggio è chiaro “Macromedia non è più Macromedia. Punto”. Almeno questo è quello che ho percepito.
La prima novità
La prima novità dopo questa fase è stata il rilascio di Adobe Lightroom che è nei fatti il concorrente diretto di Apeture della Apple. Scavando più a fondo si scopre che Lightroom esce dritto dritto dai Macromedia Labs e che quindi la Macromedia stava sviluppando questo pacchetto da tempo. I complimenti alla Adobe.
Non mi dilungo sulle caratteristiche di Lightroom che per quel che ho potuto vedere e provare non raggiunge la qualità dell’interfaccia di Aperture, mentre rispetto a quest’ultimo ha diverse funzioni avanzate per quel che riguarda la manipolazione dei livelli di immagine. Ovviamente parliamo ancora di una Beta.
Una strategia venuta da lontano
Solo per la cronaca ricordo che Macromedia Attualmente detiene l’unico (o quello che è stato l’unico) concorrente diretto di Illustrator, Free Hand. Arrivato alla versione MX e mai aggiornato rispetto agli altri prodotti della famiglia come gli MX 2004 ed il recente Studio 8.
La storia di Free Hand in realtà è molto più intricata e complessa e viene da lontano. Free Hand viene creato da Altsys e licenziato alla Aldus, quest’ultima dopo aver fatto la fortuna del software in questione viene acquisita sul più bello dalla Adobe. Per via dell’evidente anomalia venutasi a creare, la Adobe è costretta a sua volta a rivendere la licenza del software ad Altsys. A questo punto Altsys viene acquisita da Macromedia che oggi è parte di Adobe. Non la potevano fare più semplice!
Tutto questo per dire che Adobe a questo punto ha nei fatti tolto dal mercato l’unico software concorrente di Illustrator, che in ogni caso non brillava più da tempo. Il tutto è casuale ovviamente.
Se a tutto questo aggiungete il fatto che le due società erano in diretta concorrenza con Fireworks vs ImageReady e Dreamwaver vs Go Live, facciamo un bell’applauso alla Adobe, ha tolto dal mercato un bel pò di concorrenti (tutti) con un solo colpo.
Il futuro?
Adobe Photoshop non si tocca questo è ovvio, l’integrazione tra Adobe Image Ready e Fireworks potrebbe portare a risultati interessanti, il primo troppo Photoshop mentre il secondo troppo poco. Non conosco nei dettagli Adobe Go Live, ma non lo sostituirei mai a Dreamweaver e credo che il mercato confermi la mia scelta, almeno fino ad oggi.
Flash non si tocca, almeno non nell’immediato. Vedremo sicuramente una maggior integrazione tra i pacchetti Adobe e quelli Macromedia o cio’ che ne rimarrà e questo è positivo. Proprio su questo punto, l’appena rilasciato Adobe After Effect 7 esporta direttamente in formato video FLV di Flash.
La mia personalissima opinione a riguardo di tutto questo è che l’assenza di concorrenza non porta mai buoni risultati. Spero di sbagliarmi.
The End
Per finire, Il monopolio Adobe è a questo punto totale, a meno che non si vogliano considerare concorrenti Gimp e Corel Draw. Se poi anche fosse… una bella acquisizione e via…

Mercoledì, 18 Gennaio 2006 at 10:56 am
Non sono completamente d’accordo sul fatto che la mancanza di concorrenza si male. Mi spiego: il merge Adobe // Macromedia è avvenuto in un regime di libero mercato. Due aziende che da tempo non brillano per visione prospettica, con alcuni prodotti in concorrenza diventano un tutt’uno. Questo dovrebbe dare stabilità ad entrambe sgombrano il campo da inutili duplicazioni e, di fatto, liberando energie per un progresso complessivo del loro specifico segmento. Quindi a priori possiamo dire che l’unione ha rafforzato una certa fascia di proddotti. Contemporaneamente ha lasciato libero il mercato: non ci sono più due grandi che si contendono la torta, ma un solo grande che ti propone il suo meglio. Il resto della torta è libero, pronto per essere mangiato da una bocca migliore. Come è successo per la televisione satellitarein Italia: la fusione Stream/Tele+ in SKY Italia ha portato ad un generale miglioramento del prodotto TV Satellite, aprendo la porta a nuove forme di Pay TV, che prima non sarebbero potute fiorire per colpa del già teso clima. Non si sarebbe potuto finanziare il DTT con in gioco ancora la guerra tra i poveri. Di decoder ce n’erano già troppi. Cosi potrebbe accadere nel mercato del multimedia. Apple, con Aperture ha lanciato il primo segnale.
Mercoledì, 18 Gennaio 2006 at 5:50 pm
Credo che l’acquisizione di Macromedia da parte di Adobe non sia cosa radita a molti utenti Macromedia. Sopratutto per quanto riguarda gli utenti di FreeHand che adesso è destinato a sparire. E’ vero che il paragone Dreamweaver/Golive non esiste, come non esiste il paragone Fireworks/Photoshop Elements o ImageReady. Non ci saranno più prodotti, a mio avviso mediocri come GoLive e Fireworks e le loro caratteristiche più interessanti verranno implementate nei corrispondenti prodotto che Adobe deciderà di commercializzare. Ma FreeHand merita un discorso a parte. Sebbene Illustrator mi sembri più solido, tutte le tipografie e gli studi grafici che conosco ritengono che FreeHand abbia un marcia in più. Per quanto riguarda Lightroom devo dire che mi è sembrato di gran lunga superiore ad Aperture, visto e considerato che Lightroom è una beta liberamente scaricabile e Aperture una beta a pagamento. Mi sa che l’amata azienda di Cupertino sta cominciando a rilasciare prodotti, hardware e software, da fare testare agli utenti, per poi sistemarli e renderli definitivi. Vedi Macbook Pro e nuovo iMac Intel.
Giovedì, 19 Gennaio 2006 at 3:33 pm
Non saprei prevedere cosa accadrà per quanto riguarda il discorso concorrenza. Essendo un utilizzatore di quasi tutti i software prodotti dalle due case, spero sinceramente di avere torto su questo punto.
Per quanto riguarda Fee-Hand… cosa dire… capisco la frustrazione di chi lo utilizzava come software primario per l’editing vettoriale.
In generale, credo che in una prima fase vedremo comunque degli effetti positivi dovuti all’integrazione dei diversi pacchetti. Di questo sono certo.
Il futuro si vedrà…