Web Advertising, numeri in crescita
Venerdì, 16 Giugno 2006A detta di molti questo sembra essere l’anno del web advertising. Numeri alla mano come vedremo più avanti, questa sembra essere più di una sensazione.
Prima di passare a qualche stima, vanno fatte alcune considerazioni di base. Internet è un mezzo in totale e continua espansione, sia dal punto di vista tecnico, che significa possibilità di ideare ed erogare nuovi format sempre meno limitati, sia da quello forse ancora più importante dell’audience. La crescita e la diffusione del mezzo oltre al modo in cui esso viene utilizzato e fruito è in continua evoluzione e come è facile prevedere siamo solo all’inizio.
Quando parliamo di advertising on-line non dobbiamo inoltre solo pensare alle forme “classiche” come banner o altre tipologie di pubblicità tabellare, ma includere annunci delle imprese, le inserzioni in guide, directories e motori di ricerca, oltre a tipi di comunicazione commerciale basati sull’inserzione di un messaggio (o di un logo) in un prodotto editoriale oltre che a tutte le dinamiche (a mio parere molto più efficaci) di corss advertising che sfruttano il mezzo internet in sinergia con gli altri media per rendere maggiormente efficace una campagna.
Dando uno sguardo più concreto e approfondito ai numeri del settore si scopre che nel periodo più recente internet ha un tasso di crescita superiore a ogni altro sistema – secondo i dati del Censis, il 78 % in quattro anni (rispetto al 13 % della telefonia mobile, al 33 % del computer e al 30 % della televisione satellitare).
Da altre fonti si deduce che l’uso della rete in Italia è cresciuto del 70 % negli ultimi cinque anni per numero di persone online, mentre il livello di attività si è moltiplicato per 7. Nel 2005 rispetto al 2004 la crescita si colloca (secondo diversi criteri di valutazione) fra il 16 e il 27 %. Va tenuto conto che sempre secondo le stime questo fenomento non è nei fatti una “sostituzione” agli altri media, ma di un allargamento della gamma di risorse a disposizione.
Per quanto riguarda gli investimenti Nel 2004 le imprese hanno speso per le inserzioni commerciali sul web una cifra stimabile tra 250 e 270 milioni di euro. Gli investimenti per annunci su internet sono attualmente pari al 5% di quelli destinati alla tv. Secondo le previsioni inoltre visti i risultati ottenuti durante il 2005 alla fine dell’anno raggiungerà un valore tra 294,5 e 329,7 milioni di euro, arrivando ad una crescita del 18% rispetto al 2004.
E’ interessante dare anche uno sguardo ai numeri della realtà globale che ovviamente vanno presi per il nostro paese come un’indicazione di un trend che vedremo con tutta probabilità affermarsi nei prossimi anni. Secondo l’American Press Institute internet è vicina a superare la stampa per numero di persone raggiunte. Il web raggiunge infatti il 51% del pubblico mettendo questo mezzo al 4° posto ad un passo dalle testate di informazione (59%). In termini di tempo speso sul media la TV è ovviamente la prima con una media di 272 minuti al giorno, seguita dalla radio con 122 minuti, web con 73 minuti per finire con la carta stampata con soli 29 minuti.
Per quanto riguarda gli investimenti i numeri sono altrettanto indicativi. Da uno studio Forrester Research, emerge che quest’anno ben il 49% delle più importanti aziende americane B2B ha utilizzato internet per fare marketing e promozione, investendo il 12% del budget pubblicitario su internet. Ottimo risultato considerando che Tv e radio hanno raggiunto il 15%.
C’è intanto chi si azzarda a fare alcune stime per il futuro, la Jupiter Research in una sua ricerca prevede che nel 2010 gli investimenti nell’advertising on-line raggiugeranno i 18.9 bilioni di dollari a confronto con i 9.3 bilioni di dollari investiti nel 2004. Su questo va tenuto conto che i format di serach engine asvertising generano attualmente maggiorni revenue rispetto al display advertising. Per L’online display Adv è prevista una crescita del 7% annuo contro un 12% per il seach engine adv. Ovviamente tutte queste stime vanno prese con le molle vista la naturale fluidità del mezzo che evolve in continuazione portando alla luce nuovi format e dimaniche di comunicazione.
In tutto questo vanno fatte le dovute distinzioni con le differenze tra contenuti erogabili via web, oltre ai banner e al serach advertising abbiamo infatti altre forme come i rich e streaming media da cui si attende una crescita annua che va dal 25% al 30%.
Il web oggi è entrato realmente a far parte del nostro quotidiano allargando il suo target a diverse fasce generazionali ed è un mezzo ancora molto al di sotto delle sue possibilità ed è certamente lontano da una “soglia di saturazione”. Viene utilizzato per fruire informazioni, per interaggire, per fare community, per fare opinione, come servizio, come mezzo di intrattenimento e come canale di acquisto. E’ nei fatti un canale di comunicazione unico come mai ne avevamo visti prima.
Presi per buoni questi presupposti e assodato che ci troviamo in una fase di espansione e di incredibile accelerazione, diventa piuttosto facile comprendere come questo mezzo si stia velocemente ritagliando uno spazio di tutto rispetto nel settore dell’advertising, offrendo per sua natura nuove e se ben sfruttate efficaci vie di comunicazione a chi saprà utilizzarlo correttamente.
