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Apple and Intel

Mercoledì, 25 Gennaio 2006

Intel Core Duo LogoIn questi giorni, dopo l’annuncio dell’uscita dei nuovi Mac basati su processori Intel, si fa un gran parlare di quali saranno i possibili futuri scenari nel momento in cui si renderà possibile installare Windows su hardware Apple.

Sia Microsoft che Apple hanno già annunciato che per quanto non “aiuteranno” gli utenti in questa operazione, non faranno nemmeno niente per impedire che ciò accada.

Non mi dilungo in questo post sui dettagli Hardware e relative caratteristiche ma invece mi soffermo sugli utilizzatori di questi ultimi, gli umani, anche definiti nella società del consumo Target. Saranno infatti le loro necessità e le loro conseguenti scelte di acquisto a fare la differenza.

Senza avere la presunzione di fare un’analisi scientifica della cosa, esistono comunque una serie di diversi segmenti che ci propongono a loro volta diversi scenari facilmente identificabili:

I Windows Geek
Questi sono caratterizzati dai cosiddetti “smanettoni”, utenti esperti che sono abituati a configurare le loro macchine pezzo per pezzo, scegliendo di volta in volta il miglior insieme di componenti Hardware che più si addicono alle loro necessità. In questa fascia ricadono sia utenti professionali come utilizzatori di software 3D, video e sound editing che, al loro opposto, gli hard gamers. Entrambi assetati di prestazioni che difficilmente un computer pre assemblato può soddisfare e comunque non agli stessi prezzi competitivi. Sono i malati dell’Overclocking, case trasparenti illuminati al neon e raffreddamento a liquido.

Questa categoria difficilmente sceglierà di far partire Windows su Hardware Mac viste le caratteristiche di cui sopra.

Da notare che solitamente questo gruppo di utenti è anche quello che nelle discussioni fuori e dentro la rete fa più rumore e di conseguenza opinione. Elemento da non sottovalutare.

L’utente medio
Parlo di quelli che utilizzano Windows per gli affari domestici, mail, caht, condivisione dei file, web browsing ecc. ecc. e si concedono qualche partitella al videogame preferito senza troppe pretese. Hanno altre cose da fare nella vita che smontare e rimontare computer o giocarsi lo stipendio per avere un case in Titanio con tastiera retroilluminata per far ingelosire il vicino di casa.

In questa fascia rientrano anche tutta una serie di professionisti che utilizzano il computer per lavoro ma non hanno bisogno di prestazioni esagerate ne saprebbero lontanamente capire cosa siano tutte quelle sigle come AMD, OPTERON, BUS a 800 Mhz, ULTRA RAID, Overclocking AI ecc. ecc.

Questo è nei fatti il target che fa meno “rumore” ma è anche il più numeroso. È un segmento che potrebbe essere seriamente interessato ad acquistare un Mac INTEL per farci partire entrambi i sistemi. Non ha niente da perdere, semmai poi ne butta via uno. E comunque si sarà levato uno sfizio che sotto sotto vorrebbe togliersi da anni, prave questo benedetto sistema Apple. L’iPod ce l’ha già.

È il target di tutte quelle persone che hanno sempre sentito parlare di Mac, della sua facilità di utilizzo, del suo sistema avanzato, del “ma dai! ma veramente non avete i virus?”, ma che per ovvie ragioni non se l’è mai sentita di cambiare abito. Troppo rischioso, troppa fatica, troppo costoso.

Sviluppatori
Che dire? Se fossi uno sviluppatore e potessi avere un unico hardware che “macina” OSX, Windows, Linux e derivati non ci penserei sopra due volte. Secondo me questo è un segmento che sarà fortemente invogliato ad acquistare un Mac INTEL e se poi non c’è l’ultima scheda grafica e il processore avrà 0,5 Mhz in meno questo non farà la differenza.

OSX per altro essendo un sistema basato su UNIX ma con un IDE di tutto rispetto, è già oggi una piattaforma che ha accresciuto il suo fascino in questo segmento senza l’ausilio di INTEL.

Per finire
Se congelassimo l’attuale evoluzione dei due sistemi Windows e OSX per i prossimi 5 anni, probabilmente non ci sarebbe storia. Una massa enorme di utenti passerebbe nel giro di poco tempo non solo su Hardware Mac, ma ad OSX Tiger. Questo ovviamente lo dico da uno che pensa che OSX sia mediamente 10 anni avanti a Windows XP, giudizio ovviamente del tutto soggettivo e opinabile, anche se potrei argomentare a riguardo.

In realtà ci troviamo molto vicini all’uscita del nuovo Windows VISTA, OSX non è un sistema del tutto completo e l’evoluzione di internet (Web 2.0), mobile device, digital entertainment, wireless e tecnologie correlate stanno mutando velocemente il mercato e la relativa domanda. Le scelte che le “grandi” dell’informatica faranno da qui in poi saranno probabilmente decisive per la loro sopravvivenza. Quello che oggi ci sembra un sistema completo e rispondente alle nostre esigenze, potrebbe apparirci ridicolo tra qualche anno se non tra qualche mese.

La partita quindi è aperta e tutta da giocare. Il gioco forse da adesso in poi sarà meno “truccato”. I due sistemi si confrontano a parità di Hardware e sono utilizzabili sulla stessa macchina.

Per noi, Target di utilizzatori finali, bè… che vinca il migliore, quello vero questa volta. Ne avremo solo da guadagnare.


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