Ogilvy in partnership con Technorati

Mercoledì, 31 Gennaio 2007

Ogilvy + Technorati

Ogilvy North America oggi ha annunciato di aver chiuso un accordo di partnership con Technorati. L’intento è quello di fornire ai propri clienti la possibilità di entrare direttamente nel social media al fine di stringere un rapporto più mirato con il proprio target, monitorare le tendenze, capire da dove nascono e in che modo si diffondono le opinioni relative ai diversi Brand.

Di seguito le dichiarazioni di Carla Hendra (co-CEO Ogilvy):

“The voice of the customer is a vital and growing part of the marketing mix,” …. “By partnering with Technorati, we can offer our clients an innovative engagement point with the Live Web. Key to this is defining measurable ways to integrate blogs and other citizen media on behalf of brands, and understanding how to listen and respond to the voice of each and every audience segment.”

Interessante notare come vengano sottolineati i concetti di “Ascoltare” e “Rispondere” in relazione alla segmentazione dell’Audience, quest’ulima per altro in questo caso non viene definita come “target”. La parola target è sempre meno gradita nella sfera social media e probabilmente poco adatta ad un mezzo che non è per sua natura monodirezionale.

Segue quanto dichiarato da Peter Hirshberg (Chairman and Chief Marketing Officer di technorati):

“The benefit of social media is that it allows brands to build a more authentic, participatory relationship with its audience than was possible in the mass media era,”… “Increasingly, the Live Web rewards brands that genuinely engage with all those they seek to serve. Our Conversational Marketing System enables this game-changing method of audience engagement because we have a unique relationship with citizen publishers and our index of Live Web media is, frankly, unparalleled.”

Potete leggere il testo integrale dell’annuncio direttametne sul sito di Ogilvy.

Questa è la prima azione che vede coinvolto in termini di partnership un nome storico dello scenario Marketing e Advertising con uno degli aggregatori più usati dalla blogsfera. Quello che sta accadendo oltre oceano in questi ultimi mesi è obiettivamente “incredibile” per modi e tempi con cui avviene. Grandi testate, agenzie di marketing e advertising, società di consulenza si stanno tuffando nella nuova forma di social media con una velocità e uno “slancio” mai visti prima. Questa serie di avvenimenti da’ ormai una percezione chiara di quale peso viene dato alle trasformazioni in atto sul web e che queste trasformazioni non sono più solo un Hype dei blogger per i blogger.

Il paradosso, è che sembrano oggi molto meno cauti quegli attori che non sono nati su Web di quanto non lo siano coloro che il web l’hanno vissuto e creato nel bene e nel male e quindi guardano a tutto questo con occhio critico.

Critici o meno, la convergenza tra old media e new media è in atto e le mosse coinvolgono entrambi gli attori. Aggregatori fino ad oggi orientati esclusivamente all’utenza finale, iniziano a diventare delle macchine da marketing senza precedenti, le agenzie che questo fanno da decenni, non stanno certo a guardare ed entrano nel gioco con passo a dir poco “pesante”.

Bisognerà capire da qui in poi come l’audience (non target ci mancherebbe) reagirà a tutto questo, con quanta consapevolezza continuerà ad utilizzare strumenti che in modo più o meno diretto “rivendono” le loro identità digitali a fini di marketing e profilazione mirata. Sono curioso di capire come e se l’entrata massiccia di tutti questi attori nella sfera del social networking cambierà o modificherà quest’ultima.

Blogsfera

Lunedì, 30 Gennaio 2006

Il fenomeno dei Blog ha già cambiato e sta cambiando radicalmente il modo di fare e fruire internet. Questa evoluzione in realtà sta cambiando fortemente anche gli stessi modelli di business fino ad oggi applicati on-line e avrà probabilmente come già sta avendo ripercussioni sulla stessa società ed il modo in cui questa condivide, critica e forma le sue opinioni.

Facciamo un passo indietro. Prima di tutto va considerato il fatto che i Blog sono stati il mezzo trainante con cui una serie di innovazioni o se vogliamo intuizioni tecnologiche si sono diffuse sulla rete. Queste tecnologie sono oggi sempre più utilizzate anche in altri ambiti per la diffusione del contenuto e per la definizione dello stesso. Esempi come Wikipedia, FlickR ne sono l’esempio più lampante. La stessa Repubblica.it che nulla ha a che fare con un blog utilizza il sistema di Feed legato alla pubblicazione di nuovi articoli.

Il concetto alla base dei blog è molto semplice quanto efficace ma per comprenderlo dobbiamo capire a grandi linee quali siano state le caratteristiche che lo hanno reso tale.

Il primo elemento che ha reso questo sistema differente dai precedenti è la possibilità di utilizzare una tecnologia chiamata RSS (e sue evoluzioni). L’RSS o Feed sono nei fatti la più grande innovazione avvenuta sul Web negli ultimi anni.

Il feed modifica la pubblicazione di un contenuto su internet rendendo quest’ultimo “attivo”. L’informazione pubblicata infatti è “annunciata” e resa disponibile a chi ne ha fatto richiesta. Va aggiunto che la fruizione dei feed non è legata solo al browser, ma è possibile ricevere l’informazione da qualunque altro mezzo, incluse applicazioni desktop, mobile device ecc. ecc.

A questo primo livello, dobbiamo aggiungere una serie di altre funzioni tecnologiche che hanno ulteriormente potenziato questo sistema. Il primo di questi aspetti è una tecnica chiamata Permalink. Il permalink fa si che un’informazione pubblicata su web sia sempre e comunque associata ad un indirizzo permanente e quindi raggiungibile e linkabile nel tempo (questo se il sito che lo ospita rimane in vita, si intende). Per capirci, il link è relativo ad una specifica informazione, non più ad una pagina del sito Web. Il permalink permette quindi di fare riferimento ad un deterinato contenuto e/o relative discussioni senza che questo svanisca a causa dei successivi aggiornamenti del sito che lo opsita.

Il secondo aspetto è legato ad un sistema definito Trackback dove un Blog “A” può informare un Blog “B” e relativi lettori che un determinato argomento postato da quest’ultimo ha generato un nuovo post ed una relativa discussione sul blog “A”. Creando in questo modo una “hyper-connessione” tra le discussioni e relativo approfondimento sul contenuto stesso che si propaga nella rete.

Il terzo aspetto è la possibilità di associare ad ogni contenuto dei metatag che rendono possibile non solo la classificazione di contenuti testuali ma di qualunque altro elemento, come foto, video, musiche ecc. ecc. Questo tipo di classificazione rende una macchina in grado di comprendere il significato di un contenuto e di trattare quest’ultimo come tale. Web semantico.

Con l’ausilio di servizi definiti “aggregatori“, questo sistema viene ulteriormente potenziato permettendo una selezione di informazioni per l’appunto aggregate per affinità, solitamente attraverso il sistema dei metatag sopra descritto. Alcuni esempi di questi servizi sono Technorati o BlogItalia.

L’idea di base in ogni caso è che non esiste più alcun filtro alla fonte, le informazioni vengono aggregate automaticamente e la loro diffusione è tanto più amplificata quanto più la comunità trova interessante l’argomento. Nessuna redazione si occupa di selezionare quale articolo o quale sito va “portato” all’attenzione degli utenti. Lo scambio di informazioni è quindi totale, non filtrato, aggregato per affinitià, non centralizzato e cosa più importante, creato e completato dagli utenti stessi.

Preso per buono quanto descritto sopra ci possiamo rendere conto del come questo fenomeno stia radicalmente cambiando le cose in rete, riportandola in realtà alla sua idea originale è più pura.

Dan Gillmor definisce questa nuova fase molto chiaramente nel suo libro “We, The Media”. Una fase in cui è l’audience stessa e non più un limitato gruppo di persone a definire cosa è importante.

Ci troviamo davanti ad una radicale trasformazione che mette nei fatti da parte il sistema dei grandi Network Media Centralizzati, detenuti da un’unica entità (parlando di web), per tornare ad una forma decentralizzata dell’informazione e tutto quello che ne consegue. Il contenuto non è più detenuto da un individuo identificabile ma cresce e si evolve nella rete grazie all’aggregazione e al contributo degli stessi utenti che la utilizzano.

E’ probabile quindi che i nuovi modelli di business in questo settore, non punteranno più solo sull’accentramento e la diffusione del contenuti (ex. portali) ma si dedicheranno allo sviluppo di servizi che siano visti come utili o di aiuto dalla comunità che crea e diffonde il contenuto. Esempi di successo come FlickR o FeedBurner ne sono conferme lampanti.

Blog ufficialmente on-line

Domenica, 15 Gennaio 2006

Finalmente ho terminato quella che giudico una buona base per partire con il Blog!!!

Ho intenzione di pubblicare qualche Post già nelle prossime ore. Ho inoltre deciso di lasciare i messaggi riguardanti la fase di realizzazione di questo Blog, fanno anche questi parte della sua/mia storia.

Che altro dire? La prima impressione è che sapere che da adesso tutto quello che scrivo può ipoteticamente essere letto on-line mi rende un tantino ingessato, mi aguro sia solo un effetto della prima fase.

Ho inoltre già pubblicato una prima Foto Gallery, dove ho raccolto delle immagini scattate a Berlino nell’agosto del 2002 riguardanti una serie di Stencil, Murales e Posters sparsi per tutta la città, soprattutto nella zona Est. Questo è un fenomeno ormai diffuso in quasi tutte le città europee ed in piccolissima parte anche a Roma. Durante i mei viaggi continuo a collezionare immagini come queste che considero vere e proprie opere d’arte urbane. Altre gallerie a breve.

Per ora faccio seguire il testo che è poi contenuto nell’About di questo blog, che nei fatti è una mia/sua presentazione.

Con una certa emozione,
Stid.

Il Blog
Questo Blog non ha un taglio predefinito, alla sua base c’è la creatività associata ad ogni cosa, la voglia di fotografare le mie esperienze e di condividerle con chi le troverà interessanti. Gli stimoli creativi che utilizzo nel mio lavoro e nella mia vita privata sono infatti la risultante di molte cose, viaggi, idee, condivisione di opinioni, musica, internet, tecnologia ecc. ecc.
Mi piaceva anche l’idea di toccare con mano le nuove possibilità offerte dall’evoluzione del Web (Web 2.0). Un grazie va a Tommaso Tessarolo che mi ha stimolato e dato preziose informazioni a riguardo. Provo in generale un’attrazione “malata” per tutto cio’ che riguarda l’evoluzione tecnologia e le sue implicazioni nella nostra società.
Mi sono posto rispetto alla realizzazione di questo Blog con un approccio Zen, ne curo i particolari in modo maniacale.

Alias “Stid”
Utilizzo questo soprannome dall’età di 10 anni. Anche mia madre mi chiama ormai cosi’ (non so se è cosa buona), il termine è stato coniato da non ricordo più chi per non ricordo più quale ragione, credo sia un’abbreviazione di Stefano, pronunciato all’americana (Steve) riadattato in modo meno banale (Stid).
A questo alias sono particolarmente affezionato, prima di tutto è terribilmente utile, si ricorda facilmente e non è affatto diffuso, inoltre l’ho utilizzato per anni in tutte le mie piccole malefatte informatiche, a 13 anni mi dilettavo a crakkare software, non a scopo di lucro si intende. Il 90% dei miei amici ormai mi chiama cosi’, forse qualcuno di questi ultimi ha anche dimenticato il mio vero nome.


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